lunedì 31 maggio 2010

Attenzione alla regola del P.O.R.C.O.!!!

Quando ci troviamo a dover preparare un tema da presentare a scuola spesso non sappiamo da dove cominciare, come fare, cosa scrivere insomma. Magari il tempo passa, arriva il giorno prima e non abbiamo ancora scritto niente. Così ci riduciamo a scrivere (copiando da qualcun altro) poche righe la sera prima della consegna.

Adesso vi proponiamo il semplicissimo sistema che il giornalista Beppe Severgnini consiglia agli studenti che non sanno dove andare a sbattere la testa. Guardatelo, vi sarà molto utile.

PS: Per i maliziosi P.O.R.C.O. sta per Pensare, Organizzare, Rigurgitare, Correggere e Omettere.

giovedì 27 maggio 2010

Un'arte per superare gli ostacoli

Immaginate di poter vincere ogni ostacolo, superando tutto con un gran salto e guardando sempre in avanti. I burroni non vi spaventano e se cadete non importa, siete capaci di risalire da ogni profondità. L'aria aperta vi attira e amate il cielo profondo. La libertà è un dono che va guadagnato passo dopo passo, non importa la fatica.

Il parkour è un'arte fisica con radici profonde in una filosofia di vita che vede gli ostacoli non come impedimenti ma come opportunità, da superare con pazienza. Il rispetto di sé è fondamentale, per non tradire il proprio corpo, per non inseguire falsi miti. Questa attività ha avuto origine in Francia ma ormai si contano gruppi di praticanti in tutto il mondo, anche a Firenze.

giovedì 20 maggio 2010

E' impossibile, ma lo vedo

A volte capita di vedere cose incredibili, cioè uno sa che è impossibile eppure lo vede, in quel momento davanti ai propri occhi. L'autore di questa immagine si chiama Kokichi Sugihara.

Le illusioni ottiche non sono niente di nuovo, tuttavia se l'artefice è abbastanza creativo può riuscire a catturare l'attenzione di chiunque.

Nel video che segue viene "apparentemente" infranta la legge di gravità. Sembra incredibile ma quando alla fine viene svelato il trucco si rimane alquanto basiti, data la semplicità del dispositivo usato per creare questo fantastico inganno. Spesso le verità più complesse e meravigliose si manifestano in modo essenziale.

Questa opera dello stesso autore si chiama "Impossible motion".


Una scuola per tutti

Don Lorenzo Milani, discepolo di Don Facibeni, ha lasciato un'eredità molto profonda che riguarda il modo di fare scuola.
Poche immagini sono meglio di tante parole, guardate questo piccolo video.

lunedì 10 maggio 2010

Dormire, dormire, dormire


Quando andavo a scuola mi alzavo prestissimo la mattina, talmente presto che ogni tanto uscivo ed era ancora buio. La scuola era lontana da casa e bisognava che prendessi due autobus, spesso ci voleva un'ora. Comunque non sono mai arrivato in ritardo, non perché ci tenessi ma perché avevo preso l'abitudine di alzarmi la mattina presto.

Il fine settimana però cercavo sempre di recuperare il sonno perduto, nonostante le prediche di mio padre che non approvava assolutamente che mi alzassi dopo le 11.00. La verità è che io non lo ascoltavo, ero sicuro di avere il diritto di fare tardi almeno due giorni su sette; soprattutto perché spesso uscivo di venerdì o sabato e tornavo a notte fonda. (Fino ai sedici anni rientravo a mezzanotte, dopo io e i miei fratelli avemmo il permesso di far le due.)

In più quando capitava facevo la pennichella anche di pomeriggio, in settimana appena tornato da scuola; perciò non rinunciavo assolutamente alle mie ore di sonno.

Questo prima di andare a lavorare.

Ora mi posso considerare fortunato quando faccio sei ore di sonno, perché non succede quasi mai. Non voglio raccontare la mia vita personale, basti dire che se mi capita di ricordare i miei anni da ragazzo, una delle cose che mi manca di più è poter dormire tanto. Anche se mi sono sempre alzato presto la mattina, ora so che la vita che conducevo era molto spensierata e rilassata, e mi considero fortunato per questo. Benedetti anni!!!

mercoledì 5 maggio 2010

Lasciare la scuola troppo presto

Sempre di più si sentono in giro persone che dicono "la scuola è inutile, meglio andare a lavorare". Si crede che il tempo speso tra i banchi non serva perché le nozioni di cui si parla sono semplicemente teoria. I ragazzi smettono di studiare molto presto, aumentando la dispersione scolastica.

Pur ammettendo che la scuola debba sempre migliorare e cercare di andare incontro ai bisogni reali degli studenti, affermare che la scuola non serve è azzardato e ingiusto.

Azzardato perché non si prende in considerazione com'è fatta la società: ora il lavoro è sempre più specializzato e chi non sa fare niente difficilmente troverà qualcuno disposto ad assumerlo prima per poi insegnargli un mestiere. Questo forse succedeva nel secolo scorso, adesso no.

Ingiusto perché ci sono tante persone che si battono dall'interno per migliorare la scuola nel suo vivere quotidiano. Coloro che sono critici verso la scuola dovrebbero cercare di migliorarla anziché demolirla.