
Quando andavo a scuola
mi alzavo prestissimo la mattina, talmente presto che ogni tanto uscivo ed era ancora buio. La scuola era lontana da casa e bisognava che prendessi due autobus, spesso ci voleva un'ora. Comunque n
on sono mai arrivato in ritardo, non perché ci tenessi ma perché avevo preso l'abitudine di alzarmi la mattina presto.
Il fine settimana però
cercavo sempre di recuperare il sonno perduto, nonostante le prediche di mio padre che non approvava assolutamente che mi alzassi dopo le 11.00. La verità è che io non lo ascoltavo, ero sicuro di avere il diritto di fare tardi almeno due giorni su sette; soprattutto perché spesso uscivo di venerdì o sabato e tornavo a notte fonda. (Fino ai sedici anni rientravo a mezzanotte, dopo io e i miei fratelli avemmo il permesso di far le due.)
In più quando capitava facevo la pennichella anche di pomeriggio, in settimana appena tornato da scuola; perciò non rinunciavo assolutamente alle mie
ore di sonno.
Questo prima di andare a lavorare.
Ora mi posso considerare fortunato quando faccio sei ore di sonno, perché non succede quasi mai. Non voglio raccontare la mia vita personale, basti dire che se mi capita di ricordare i miei anni da ragazzo, una delle cose che mi manca di più è poter dormire tanto. Anche se mi sono sempre alzato presto la mattina, ora so che la vita che conducevo era molto spensierata e rilassata, e mi considero fortunato per questo. Benedetti anni!!!