venerdì 30 aprile 2010

LE DROGHE




Ragazzi volevo proporvi una discussione su quest argomento perchè ora come ora penso che sia una cosa che ci tocca da vicino... cosa ne pensate delle droghe? è giusto che si usino? bò poi aprite voi altre discussioni sulla droga!


COTTONS

Le bestemmie



Spesso capita di sentire qualcuno in giro che se le lascia scappare. La prima cosa che dicono è che "non ci si pensa". Pare quasi che stiano diventando parte del linguaggio comune. Ma questo NON deve succedere.

Diciamo che è una questione di rispetto: da una parte verso gli altri, ma soprattutto verso se stessi. Il linguaggio che usiamo rispecchia il nostro mondo interiore.

Un linguaggio corretto fa vedere che siamo fatti in un certo modo, le bestemmie e gli insulti denotano invece grossolanità. Ma noi come siamo fatti dentro? Cosa facciamo vedere con il nostro linguaggio?

lunedì 26 aprile 2010

Assemblea!!!


Oggi a scuola si è tenuta un'assemblea. Era da tanto tempo che non partecipavo a un evento di questo tipo. Il grande salone nel cui ingresso si trova l'automobile di Don Giulio Facibeni era gremito. C'erano tutte le classi e mancavano pochissimi ragazzi. Erano presenti il preside, molti insegnanti e i tutor. Alcuni sembravano un po' sconcertati dall'iniziativa e più di uno aveva espresso l'idea che queste cose servissero a poco. Infatti il tema era piuttosto importante: bisognava discutere insieme sullo spiacevole episodio della settimana scorsa.

Dopo un intervento iniziale del preside si sono susseguiti gli interventi degli insegnanti e dei tutor, ma la cosa secondo me più importante è stata la partecipazione dei ragazzi. Questi ultimi hanno espresso le loro idee, che non erano in totale sintonia con quanto detto poco prima dagli "adulti", infatti questo ha dato il via alla discussione vera e propria. Forse c'erano diverse percezioni e valutazioni, ma il rispetto reciproco si è mantenuto e lo scambio di pareri è stato positivo per tutti.

Non credo che alla fine ciascuno sia rimasto soltanto con le proprie idee. Penso che invece tutti abbiamo appreso qualcosa. Gli adulti si sono messi in gioco davanti agli studenti e i ragazzi (almeno la stragrande maggioranza) si sono comportati in modo congruo alle circostanze. Questo è già di per sé un successo, il fatto che ci siamo ascoltati.

Naun

mercoledì 21 aprile 2010

Intervista ad uno studente



Pochi giorni fa è accaduto qualcosa di triste: due studenti non hanno saputo risolvere una piccola differenza e si sono resi protagonisti di uno spiacevole episodio.

Abbiamo deciso di chiedere a un allievo il suo parere, come punto di partenza per una riflessione comune.

Ecco l'intervista:

N: Siamo in compagnia di uno degli studenti della scuola Don Facibeni, il cui nome non diciamo per motivi di privacy, visto che qua “siamo tutti minorenni”. Innanzitutto quanti anni hai?

R: Sedici.

N: Ti volevo chiedere un'opinione tua riguardo questo episodio, che è stato un po', diciamo così, penoso. Ora non stiamo qui a raccontare cos'è successo, semplicemente vorrei che tu mi dessi una tua opinione.

R: Che intanto certi fatti non dovrebbero mai accadere, prima di ogni cosa. Con questi ragazzi bisognerebbe prendere provvedimenti più seri di una semplice sospensione perché alla fine, secondo me non gli fa riflettere. C'è bisogno di qualcosa che gli faccia riflettere su quello che hanno fatto.

N: Per esempio cosa? Una punizione?

R: Una punizione, ma anche una punizione socialmente utile non so, non dovrebbe essere troppo pesante però bisogna che arrivino a capire quello che hanno fatto..., non lo so, per un paio di settimane quando noi ce ne andiamo, loro rimangono a pulire la scuola o la classe, qualcosa del genere insomma. Fargli un discorso molto serio.

N: Senti, secondo te perché succedono queste cose?

R: Secondo me perché alcuni hanno più sfortuna, magari nel loro percorso nella vita hanno avuto meno fortuna di altri. Hanno avuto appunto anche meno possibilità d'imparare, anche dalle famiglie. Ci vorrebbe più... bisognerebbe essere più seguiti.

N: E quindi dici che è per colpa delle famiglie, quello che succede?

R: In parte si, perché poi magari un ragazzo è di carattere irascibile, un po' una testa calda, però la famiglia un po' influisce.

N: Secondo te cosa si potrebbe fare per evitare situazioni di questo tipo in futuro? Qui a scuola.

R: Eh!

N: Forse a scuola è troppo difficile. In generale come si potrebbe fare?

R: Bisognerebbe forse stimolare di più questi ragazzi che hanno più problemi. Trovare qualcosa che gli faccia scaricare magari anche delle tensioni che trovano anche nella famiglia, tra gli amici. Perché hanno bisogno di... parecchi ragazzi hanno bisogno di fare delle cose che non farebbero per essere in un gruppo, per stare insieme. Bisogna cercare di trovare un po' un compromesso per tutti, un po' riuscire a unirci facendoci sviluppare, una via di mezzo, cercare di venirci incontro. Non è che si può solo ricevere bisogna anche dare.

N: In che senso?

R: Noi magari si vorrebbe qualcosa che voi fate per noi però non possiamo solo chiedere, dobbiamo anche fare dei passi in avanti verso di voi.

N: Senti ma, se fosse successo a te?

R: Io non so come avrei reagito, anche perché non mi è mai capitato.

N: Ma perché non è mai successo a te?

R: Forse perché non rispondo a certe provocazioni e mi controllo di più. Magari non è nella mia indole, preferisco parlare delle cose invece che risolverle con le mani. Anche perché con le mani non si arriva a nulla. Con la violenza si ottiene violenza, e nessuno capisce quello che deve capire.

N: Grazie mille, sei stato gentilissimo. Ciao!

R: Ciao.


lunedì 19 aprile 2010

Questo è l'inizio!!!

Ebbene si... questo è il primo post del blog degli studenti della scuola Don Giulio Facibeni.
Prima che mi passi di mente bisogna dire che l'autore del nome si chiama M. e passava per caso quando l'ho chiamato per farmi aiutare.
Grazie M. per il nome!
Spero vivamente che questo spazio possa servire a tutti, per crearci una nuova strada, un nuovo spazio in cui riflettere insieme sulle cose che ci capitano.

Insomma basta, buon inizio!

:)